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USED MINIS

                   
                   
                   
                   

Se stai per acquistare una Mini, in questa pagina troverai le caratteristiche, i pregi, i difetti, cosa controllare per bene prima dell'acquisto, cosa aspettarsi durante la prova su strada, la reperibilità dei ricambi ecc... di alcuni tra i più diffusi modelli di Mini.

Scegli la versione che ti interessa e scopri tutto quello che c'è da sapere sulla tua prossima Mini!

                   
                   
                   
                   
                   
   

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I MODELLI MK5

(1984-1991)

                   
                   
                   
                   
                   

Le caratteristiche principali delle Mini Mk5 sono l'adozione su tutta la gamma di cerchi da 12", freni a disco anteriori da 8,4", che consentono finalmente una buona frenata, e parafanghi in plastica.

La carrozzeria è pressoché identica a quella della serie precedente Mk4 tranne per le frecce laterali posizionate sui parafanghi dal 1986 in poi.

Tutte le versioni sono dotate di predisposizione per le cinture posteriori e dal 1986 in poi tutti i modelli hanno le cinture montate di serie.

L'unico motore che equipaggia le Mini Mk5 è quello da 998 cc., eccetto per le versioni più sportive Cooper per le quali viene riproposto il motore da 1.275 cc.

 
 

COSA CONTROLLARE PRIMA DELL'ACQUISTO

CARROZZERIA ED INTERNI

Le Mini Mk5 hanno più o meno gli stessi difetti che riguardano le precedenti versioni (Mk3 e Mk4): come sempre la ruggine è il problema maggiore.

Le versioni Mk5 normali sono molto diffuse e la reperibilità dei ricambi (lamierati compresi) non dovrebbe essere un problema; riguardo ad alcune delle versioni limitate/speciali, invece potrebbe essere difficile trovare molti dei pezzi unici di questi modelli (soprattutto interni e marchi o adesivi), quindi chi decide di comprare uno di questi modelli dovrebbe accertarsi che l'allestimento della macchina sia completo, perché in caso contrario potrebbe essere molto difficile ripristinare l'originalità del modello.

Esaminando un'auto da acquistare, le cose principali da controllare dovrebbero essere le seguenti:


DENTRO L'AUTO

Alzare i tappetini e controllare che i fondi e i sottoporta non siano arrugginiti o abbiano subito riparazioni sommarie.

Guardare sotto al sedile posteriore e controllare che non ci sia ruggine.

Togliere il rivestimento dalle tasche posteriori e controllare che non ci sia ruggine sul fondo in corrispondenza del telaio.


ALL'ESTERNO

Controllare con attenzione che nelle seguenti zone non ci sia presenza di ruggine, riparazioni sommarie e stuccature:

Le portiere e i pannelli "A" (tra la portiera e il parafango anteriore).

La zona delle portiere in corrispondenza dei sottoporta.

I sottoporta stessi controllando che non ci siano buchi.

Le zone anteriori e posteriori dei sottoporta in corrispondenza del telaio.

Il telaietto anteriore, quello posteriore, il cofano e il baule.

Il fondo del bagagliaio e la sede della batteria.

La zona frontale inclusi i parafanghi e gli angoli del parabrezza.


MECCANICA

Alcune delle aree da controllare sono le seguenti:


VANO MOTORE

Livello, freschezza e presenza di acqua nell'olio (l'olio "cremoso" indica problemi alla guarnizione della testata o peggio).

Usura e/o gioco dei supporti del motore.

Condizione dell'impianto di raffreddamento e usura dei manicotti.

Perdite e trafilaggi d'olio in genere, in particolare intorno alla guarnizione della testata e al coperchio delle punterie.


SOSPENSIONI E STERZO

Controllare l'altezza da terra di ogni sospensione e tra i due lati dell'auto. Una piccola differenza tra sinistra e destra è abbastanza normale ma non deve essere eccessiva.

Se è possibile, alzare l'auto sul ponte e controllare il gioco dei tiranti anteriori dello sterzo, dei supporti dei braccetti posteriori e delle boccole del piantone di sterzo.


FRENI

I freni anteriori sono a disco da 8,4 pollici. Questa è la caratteristica delle Mini Mk5, quindi dovrebbero fermare l'auto in maniera adeguata.

 
 

ALLA GUIDA

La frizione dovrebbe essere esente da slittamenti e staccare dolcemente.

La sincronizzazione dovrebbe funzionare regolarmente, in particolare scalando dalla terza alla seconda.

Tutte le Mini Mk5 beneficiano di una più efficace insonorizzazione introdotta all'inizio degli anni '80, quindi viaggiare ad alte velocità non dovrebbe essere troppo fastidioso per le orecchie.

 
 

RESTAURO

Molte parti sono facilmente reperibili, dai bulloni all'intera scocca nuova. Non dovrebbe essere quindi un problema ripristinare l'auto alle condizioni iniziali.

Da valutare sempre con attenzione il costo del restauro in funzione del valore finale dell'auto.

 
 

USARE UNA Mk5

Le Mini Mk5 sono ottime per essere utilizzate tutti i giorni, semplicemente perché sono guidabili e soprattutto frenano molto bene.

In alcuni casi sono relativamente economiche da acquistare e i modelli più accessoriati e meglio rifiniti sono anche abbastanza confortevoli.

 
 

I MODELLI Mk5 *

Anni di produzione

Modello

Modelli di serie

1984 - 1988

Mini City E

1988 - 1992

Mini City

1984 - 1992

Mini Mayfair

1990 - 1991

Mini Cooper 1.3 (carburatore)

Edizioni limitate/speciali

1984 Mini 25

1985 Mini Ritz

1986 Mini Chelsea

1986 Mini Piccadilly

1987 Mini Park Lane

1987 Mini Advantage

1988 Mini Red Hot

1988 Mini Jet Black

1988 Mini Designer

1989 Mini Racing Green

1989 Mini Flame

1989 Mini Rose

1989 Mini Sky

1989 Mini 30

1990 Mini Racing Green

1990 Mini Flame Red

1990 Mini Check Mate

1990 Mini Studio 2

1990 Mini Cooper RSP

1991 Mini Neon

1991 Mini Lamm Cabriolet
                   
                   
                   

* Non tutti i modelli erano destinati al mercato italiano, per cui potrebbero essere molto rari o introvabili in Italia

                   
                   
                   
                   
                   
Mini Mk5

Una Mini City E

Mini Mk5

Una Mini 25th

Mini Mk5

Gli interni di una Mini Mayfair

Mini Mk5

Gli interni di una Mini Cooper 1.3

Mini Mk5

Il motore 998 delle Mk5

                   
                   
                   
                   
                   
                   
                   
                   
                   

I MODELLI MK6

(1992-1997)

                   
                   
                   
                   
                   

Le Mini Mk6, pur sembrando molto simili a quelle della precedente serie Mk5, in realtà hanno subito parecchie modifiche rispetto ai modelli precedenti.

Ciò non comporta miglioramenti nelle prestazioni visto che le Mk6 non sono più potenti o veloci, ma è servito a rendere le auto rispondenti alle sempre più restrittive leggi anti inquinamento e anti rumore di quegli anni.

Nel 1992 subito dopo l'introduzione della Cooper 1.3i, anche le Mini standard vengono dotate del motore da 1.275 cc., il buon vecchio carburatore SU viene mantenuto ma è aggiunto il catalizzatore a tre vie di serie.

La produzione della Mini City termina e viene introdotta la Mini Sprite che si affianca alla Mayfair.

Nel 1995 la Mayfair e la Sprite adottano l'iniezione elettronica. Questo motore comunque non è lo stesso montato sulla Cooper visto che eroga 53 cavalli invece dei 63 della Cooper.

Il più importante cambiamento apportato sulle Mini Mk6 è la modifica del telaietto anteriore che è stato riprogettato per far si che il motore possa essere spostato di mezzo pollice in avanti in modo da avere più spazio nella parte posteriore per accogliere il nuovo impianto di aspirazione.

Altri piccoli cambiamenti sono: lo spostamento della vaschetta del liquido lavavetri nel cofano posteriore, il comando interno per l'apertura del cofano motore e un miglioramento negli interni in genere, ora più lussuosi.

 
 

COSA CONTROLLARE PRIMA DELL'ACQUISTO

CARROZZERIA ED INTERNI

Non commettere l'errore di pensare che le Mini Mk6 siano recenti e perciò non vada controllata l'eventuale presenza di ruggine.

La prima cosa da vedere è l'errato allineamento del cofano e dei parafanghi: questo indica un probabile urto subito dall'auto.

Controllare la ruggine intorno alle saldature dei parafanghi, nella zona dei fari e nell'angolo tra il parafango e la zona anteriore, dove il cofano si chiude.

Controllare anche la grondaia del tetto e i pannelli "A".

Guardare se l'auto presenta ammaccature "da parcheggio", in particolare controllare la griglia anteriore e gli eventuali faretti supplementari.

Controllare con attenzione la presenza di ruggine nella parte inferiore delle portiere ed eventuali danni e/o ruggine sul telaietto posteriore e all'interno del bagagliaio.

Controllare la ruggine nella zona alla base dei finestrini posteriori.


MECCANICA

Il motore delle Mk6 dovrebbe girare con dolcezza sia per i modelli a carburatore che per quelli ad iniezione.

Le prestazioni sono buone per tutti i modelli e l'auto dovrebbe essere divertente da guidare.

Controllare il livello dell'olio ed eventuali perdite e/o trafilaggi, in particolare intorno alla guarnizione della testata ed intorno al coperchio delle punterie.

Con il motore acceso, ascoltare eventuali rumori sospetti e, per le macchine con molti km, guardare l'eventuale fumo azzurro dallo scarico.

Controllare che la frizione sia morbida e in particolare il funzionamento del sincronizzatore della seconda marcia, in quanto le Mini recenti sono note per usurare velocemente il cambio.

Le sospensioni non dovrebbero essere rumorose o cigolanti e il comfort di guida dovrebbe essere lo stesso di tutte le altre Mini con sospensioni a tamponi.

 
 

ALLA GUIDA

La frizione dovrebbe essere esente da slittamenti e staccare dolcemente.

La sincronizzazione dovrebbe funzionare regolarmente, in particolare scalando dalla terza alla seconda.

Durante il giro di prova fare attenzione ad eventuali "buchi" nell'erogazione e/o minimo irregolare che potrebbero nascondere problemi al sistema di alimentazione o aspirazione, difetto quest'ultimo abbastanza comune sulle versioni Single-Point.

Anche le Mini Mk6 beneficiano di una più efficace insonorizzazione, quindi viaggiare ad alte velocità non dovrebbe essere troppo fastidioso per le orecchie.

 
 

RESTAURO

Anche per le Mk6 molte parti sono facilmente reperibili, dai bulloni all'intera scocca nuova. Non dovrebbe essere quindi un problema ripristinare l'auto alle condizioni iniziali.

Da valutare sempre con attenzione il costo del restauro in funzione del valore finale dell'auto, anche se in questo caso le quotazioni sono in ascesa e cominciano ad essere interessanti.

 
 

USARE UNA Mk6

Le Mini Mk6 sono adatte anche per essere usate quotidianamente.

Le Cooper hanno l'iniezione Single-Point che è più semplice da mettere a punto di quella Twin-Point.

Le versioni standard sono le ultime ad avere l'alimentazione a carburatore e quindi sono facilmente elaborabili per raggiungere una potenza più elevata. 

 
 

I MODELLI Mk6 *

Anni di produzione

Modello

Modelli di serie

1992 - 1997

Mini Sprite

1992 - 1997

Mini Mayfair

1991 - 1996

Mini Cooper 1.3i (Single-Point)

Edizioni limitate/speciali

1993 - 94

Mini Cabriolet

1992

Mini British Open Classic

1992

Mini Italian Job

1993

Mini Rio

1993

Mini Tahiti

1994

Mini 35

1994

Mini Cooper Monte Carlo

1995

Mini Sidewalk

1996

Mini Equinox

1996

Mini Cooper 35

Motori delle Mk6

Cooper 1991 - 1996

1.275 cc. 63 cv @ 5700 giri/min. iniezione single Point con catalizzatore a tre vie

Mini 1992 - 1995

1.275 cc. 50 cv @ 5000 giri/min. carburatore con catalizzatore a tre vie

Mini 1995 - 1996

1.275 cc. 53 cv @ 5000 giri/min. iniezione Single Point con catalizzatore a tre vie

Optional **

Sprite - Mayfair

Cambio automatico

Mayfair

Cerchi in lega tipo Minilite

Sprite

Radio stereo

Sprite

Radio cassette stereo

Mayfair - Cooper

Radio cassette dolby stereo R682

Sprite - Mayfair - Cooper

Vernice nera o metallizzata

Sprite - Mayfair

Vernice perlata

Mayfair

Interni in pelle (dal 1993)

Cooper

Interni in pelle nera (dal 1995)

                   
                   
                   

*   Non tutti i modelli erano destinati al mercato italiano, per cui potrebbero essere molto rari o introvabili in Italia

                   
                   
                   

** Non tutti gli optional erano destinati al mercato italiano

                   
                   
                   
                   
                   
Mini Mk6

Una Mini Cooper 1.3i

Mini Mk6

Una Mini British Open

Mini Mk6

Gli interni di una Mini Cooper 1.3i

Mini Mk6

Gli interni della Mini Italian Job, una delle edizioni limitate Mk6

Mini Mk6

Il motore ad iniezione Single Point della Mini Cooper 1.3i

                   
                   
                   
                   
                   
                   
                   
                   
                   

I MODELLI MK7

(1996-2000)

                   
                   
                   
                   
                   

La Mini Mk7 era disponibile inizialmente in 2 versioni: la Mini e la Mini Cooper. Entrambe dotate dello stesso motore da 1275cc con iniezione multipoint, accensione completamente elettronica e privo di spinterogeno.

Questa è la prima volta nella storia che la Mini standard viene equipaggiata con lo stesso motore della Cooper.

Un cambiamento molto discusso è lo spostamento del radiatore in posizione frontale, mettendo fine così alla tradizione del radiatore laterale durata 37 anni.

Un altro cambiamento è il rapporto finale più lungo (2,76:1), con conseguenze positive per i consumi e la rumorosità alle alte velocità.

Le altre modifiche principali riguardano una serie di accorgimenti a favore della sicurezza. Le più importanti sono le barre laterali anti intrusione negli sportelli, l'airbag per il guidatore e le cinture anteriori con pretensionatore.

Gli interni vengono decisamente migliorati con sedili più comodi, una migliore insonorizzazione e il cruscotto in radica di serie su tutti i modelli (successivamente si aggiunge anche il cruscotto in alluminio).

All'esterno sono di serie cerchi in lega di differente disegno per la Mini e la Cooper.

Sono disponibili molti accessori, alcuni montati in fabbrica, altri direttamente dal concessionario.

Il kit "Sports Pack", è il più desiderato e il più diffuso; la caratteristica principale consiste nei parafanghini più larghi, i cerchi in lega da 13x6 e gli ammortizzatori Koni rossi.

 
 

COSA CONTROLLARE PRIMA DELL'ACQUISTO

CARROZZERIA ED INTERNI

Le Mini Mk7 ormai sono in circolazione da abbastanza tempo per poter essere state soggette a urti o incidenti, quindi controllare bene segni di urti o di riparazioni mal eseguite: allineamenti sbagliati del cofano o dei parafanghi indicano che l'auto ha subito un urto frontale.

Controllare la ruggine negli angoli dove il cofano chiude sulla parte frontale, tra la guarnizione del parabrezza e la grondaia del tetto e sul fondo dell'auto.

Guardare all'interno del bagagliaio sia per la ruggine che per eventuali urti subiti: un rigonfiamento nel fondo del bagagliaio indica che l'auto ha subito un tamponamento mal riparato.

Controllare bene graffi e danni dovuti a manovre di parcheggio, in particolare sulle auto dotate di kit Sports Pack che sono molto vulnerabili.

Questi modelli hanno avuto problemi di corrosione soprattutto nella parte inferiore (lamierati sottoporta, fondi, telai anteriore e posteriore), verificare bene l'auto alzandola sul ponte in particolar modo se proveniente da zone umide (es: nord Europa) o zone dove si fa largo uso di sale sulle strade (es: Germania).


DENTRO L'AUTO

Alzare i tappetini e controllare che i fondi e i sottoporta non siano arrugginiti o abbiano subito riparazioni sommarie.

Guardare sotto al sedile posteriore e controllare che non ci sia ruggine.

Verificare che l'airbag sia funzionante e non rimanga la spia accesa una volta acceso il motore.

Verificare le condizioni del cruscotto in radica, il funzionamento degli strumenti e che entrambi i sedili si reclinino senza problemi.


MECCANICA

Controllare che l'auto nei primi anni di vita sia stata sottoposta a tutti i tagliandi presso officine autorizzate e che tutti gli interventi compaiano sul libretto di garanzia se presente.

Durante il giro di prova, l'auto dovrebbe girare dolcemente e il motore essere reattivo e vivace.

La Mk7 è una Mini "moderna" e dovrebbe comportarsi quasi come un'auto moderna, sebbene bisogna considerare che, eccettuato per l'airbag e l'iniezione, rimane sempre una Mini.

Fare i soliti controlli: estrarre l'astina e guardare l'olio sia per il colore che per la quantità; guardare inoltre eventuali trafilaggi in particolare nella zona del coperchio delle punterie.

Con il motore acceso, ascoltare eventuali rumori sospetti.

La frizione non dovrebbe avere gioco o slittare e i sincronizzatori non dovrebbero dare problemi (controllare la seconda marcia in particolare perché in alcuni casi tende a uscire una volta innestata).

Se il modello interessato è una Sports Pack, assicurarsi che sia uscita così dalla fabbrica e che non sia stata modificata successivamente cambiando i parafanghi e i cerchi. Le Sports Pack originali hanno la scatola dello sterzo modificata in modo da ridurre l'angolo di sterzata per evitare che le ruote vadano a toccare la carrozzeria quando sono ruotate completamente. Spesso chi monta i cerchi da 13 pollici, non modifica anche la scatola dello sterzo, quindi se girando le ruote si sentono rumori strani, c'è qualcosa che non va.

Con il motore in temperatura qualche minuto verificare che non ci siano perdite dalla vaschetta di espansione e che la stessa non presenti rigonfiamenti. Anche questo è un punto debole di tutta la serie.

 
 

ALLA GUIDA

La frizione dovrebbe essere esente da slittamenti e staccare dolcemente.

La sincronizzazione dovrebbe funzionare regolarmente, in particolare scalando dalla terza alla seconda.

Le Mk7 beneficiano della più efficace insonorizzazione tra tutte le Mini, quindi viaggiare ad alte velocità o in città dovrebbe essere piacevole e non troppo rumoroso.

 
 

RESTAURO

Molte parti sono facilmente reperibili. Non dovrebbe essere quindi un problema ripristinare l'auto alle condizioni iniziali.

Le quotazioni, soprattutto dei modelli Sports Pack, sono in veloce ascesa, quindi i prezzi di acquisto non sono quasi mai particolarmente convenienti.

Le Mk7 oramai sono a tutti gli effetti delle auto d'epoca per cui prediligere esemplari il più possibile mantenuti originali e con ricambi originali a corredo in quanto un ripristino dell'originalità in fase di restauro potrebbe essere costoso.

 
 

USARE UNA Mk7

Guidare una Mini Mk7 è un'esperienza molto più rilassante rispetto a guidare le serie precedenti.

Le più diffuse Mini Mk7 sono quelle equipaggiate con il kit Sports Pack. I modelli Sports Pack sono leggermente più lenti di quelli con cerchi da 12 pollici e danno una maggiore sensazione di rotolamento dei pneumatici sulla strada.

Il motore multipoint delle Mk7 non è il più facile da elaborare. Le modifiche sono limitate ma alcuni specialisti inglesi offrono dei kit che portano la potenza intorno ai 90 cavalli.

 
 

I MODELLI Mk7 *

Anni di produzione

Modello

Modelli di serie

1996 - 2000

Mini 1.3i

1996 - 2000

Mini Cooper 1.3i

2000

Mini Classic Seven

2000

Mini Classic Cooper

2000

Mini Classic Cooper Sport

Edizioni limitate/speciali

1998

Mini Paul Smith

1998

Mini Cooper Sports LE

1998

Mini Brooklands

1998 - 1999

Mini Monza

1999

Mini 40

2000

Mini Cooper Sport 500

                   
                   
                   
                   
                   
Mini Mk7

Una Mini Cooper Sport

Mini Mk7

Una Mini Cooper standard senza optional Sports Pack

Mini Mk7

Gli interni della Mini Cooper Sport

Mini Mk7

Gli interni dell'ultima versione della Mini Cooper Sport, con cruscotto in alluminio e sedili grigio argento

Mini Mk7

Il motore 1.3i con iniezione Multi Point e radiatore frontale

Mini Mk7

I cerchi da 12" della Mini in versione standard

Mini Mk7

I cerchi da 12" della Mini Cooper

Mini Mk7

I  cerchi da 13" della Mini Cooper Sport

                   
                   
                   
                   
                   
                   
                   
                   
                   

FONTI

                   
                   
                   
                   
                   

Catawiki

 

Car & Classic

 

H&H Classics

 

KGF Classic Cars

 

Richard Williams Classic Minis

                   
                   
                   
                   
                   
 
                   
                   
                   
                   
                   

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